La protesta contro l’invasione delle strisce blu ha portato in piazza i consiglieri comunali di opposizione, che hanno incontrato residenti, lavoratori e commercianti per raccogliere le preoccupazioni di una città che rischia di ritrovarsi con parcheggi a pagamento anche nelle periferie. Nel mirino ci sono l’estensione degli stalli blu nelle zone più periferiche, l’aumento delle tariffe e l’allungamento degli orari di pagamento, fino a tarda notte e nei giorni festivi.
La sfida politica
Il capogruppo del Partito democratico, Paolo Foresio, ha annunciato battaglia in Consiglio comunale per costringere ogni consigliere della maggioranza a esprimersi pubblicamente su un provvedimento destinato a incidere direttamente sulle tasche dei cittadini. La mozione presentata insieme al presidente della Commissione controllo XI, Antonio Rotundo, punta a sospensione degli aumenti e delle nuove strisce blu.
La questione sociale
La protesta investe le storie di chi ogni mattina prende l’auto per raggiungere il posto di lavoro e non può permettersi altre spese. Ci sono le pendolari che lavorano a Bari e lasciano la macchina parcheggiata per molte ore vicino alla stazione, con il rischio di dover sostenere costi esorbitanti. Ci sono le commesse che guadagnano 1.150 euro al mese e che, pur di risparmiare, fino a oggi parcheggiavano anche a un chilometro dal negozio.
La protesta investe anche il commercio di prossimità, già in difficoltà per la concorrenza dei grandi centri commerciali, dove il parcheggio è generalmente gratuito. Rendere più costosa la sosta anche nelle aree esterne al centro potrebbe scoraggiare ulteriormente gli acquisti nei negozi cittadini.
La battaglia in aula
La mozione di Foresio e Rotundo punta a trasferire la protesta dai marciapiedi di piazza Mazzini all’aula consiliare, dove la maggioranza sarà chiamata a difendere le proprie scelte davanti alla città. Il messaggio lanciato questa mattina non lascia spazio a mediazioni al ribasso: “La giunta sospenda subito gli aumenti e i nuovi stalli: è una assurda batosta su residenti, famiglie, lavoratori e commercianti”.
La battaglia sulle strisce blu non è più soltanto una questione di viabilità o di organizzazione dei parcheggi. Diventa uno scontro sul costo della vita e sulle priorità dell’amministrazione comunale, una prova politica per il centrodestra, chiamato a decidere se confermare la linea della giunta oppure ascoltare il malcontento che cresce nei quartieri.



