La facciata della Basilica del Rosario torna a splendere a Lecce

La facciata della Basilica del Rosario torna a splendere a Lecce

La Basilica di San Giovanni Battista, conosciuta come Chiesa del Rosario, si mostra nuovamente in tutta la sua bellezza dopo un importante intervento di restauro e consolidamento della facciata monumentale. Un lavoro durato circa un anno, che ha consentito non soltanto di recuperare decorazioni, statue e particolari architettonici, ma anche di migliorare la sicurezza di uno degli edifici religiosi più rappresentativi del centro storico leccese.

Il risultato è stato celebrato martedì sera, 20 ottobre, con “Anima pietra”, un appuntamento pubblico organizzato sul sagrato della chiesa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, alla presenza delle autorità e dei protagonisti dell’intervento. Le luci accese sulla facciata hanno esaltato il colore della pietra leccese e la straordinaria ricchezza delle sculture, restituendo ai presenti un’immagine suggestiva del monumento progettato da Giuseppe Zimbalo, uno dei massimi interpreti del Barocco salentino. Il finanziamento di un milione di euro proviene dal PNRR, nell’ambito del programma europeo NextGenerationEU dedicato anche alla sicurezza sismica dei luoghi di culto e al recupero del patrimonio culturale. Il restauro ha interessato l’intero prospetto, con interventi sulle superfici lapidee, sulle parti decorative e sugli elementi aggettanti, attraverso soluzioni tecniche capaci di rafforzare la stabilità della struttura senza alterarne l’identità artistica.

Un’attenzione particolare è stata riservata proprio ai sistemi di tenuta delle parti sporgenti, inseriti in maniera da armonizzarsi con l’apparato architettonico. I lavori hanno rappresentato anche un’occasione di studio, permettendo di approfondire le diverse fasi costruttive della basilica, il significato dei simboli e alcuni aspetti iconografici delle decorazioni. Il soprintendente Antonio Zunno, commosso per la grande affluenza di pubblico, ha sottolineato il valore dell’operazione, evidenziando come il recupero della facciata costituisca un risultato importante per la comunità leccese e per la tutela di un patrimonio che appartiene alla memoria collettiva: “Nel panorama del barocco leccese questa chiesa rappresenta un singolare esperimento riuscito di inganno prospettico: a differenza delle altre, non può essere ammirata frontalmente nella sua interezza. Questo intervento che restituisce alla città non soltanto un monumento più sicuro e valorizzato, ma anche la possibilità di ammirare nuovamente la complessità artistica di un’opera che continua a suscitare meraviglia”.

Il percorso di recupero era stato accompagnato anche dall’iniziativa “…e adesso guarda giù!”, che aveva aperto il cantiere ai cittadini e ai visitatori, offrendo l’opportunità di osservare da vicino sculture e decorazioni normalmente visibili soltanto dalla strada. Alla cerimonia hanno partecipato la sindaca Adriana Poli Bortone, il prefetto Natalino Manno e monsignor Giancarlo Polito, rettore della basilica. A illustrare gli aspetti tecnici dell’intervento è stata l’architetta Michela Catalano, direttrice dei lavori, che ha ripercorso le operazioni di recupero e le soluzioni adottate per conservare la facciata. Il progetto ha coinvolto un gruppo di professionisti composto da Marco Lazzari, dello Studio Conversano, Francesco Giannotta, Ludovico Accogli e Chiara Giaquinto, mentre l’esecuzione è stata affidata alla Marullo Costruzioni. Le conclusioni della serata sono state affidate a Fabrizio Magani, direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura, che ha richiamato il valore della conservazione come responsabilità verso le generazioni future.

Il recupero della Basilica del Rosario dimostra come le risorse pubbliche destinate al patrimonio culturale possano produrre risultati visibili e duraturi, coniugando sicurezza, ricerca e valorizzazione turistica. Per Lecce, che proprio nella pietra scolpita trova uno dei suoi principali elementi identitari, la restituzione della facciata rappresenta un ulteriore tassello nella tutela del suo straordinario patrimonio monumentale. La Basilica del Rosario torna così a mostrarsi senza le impalcature, con i suoi ricami di pietra nuovamente leggibili e una nuova illuminazione capace di esaltarne la monumentalità anche nelle ore serali. Il titolo scelto per la celebrazione, “Anima pietra”, riassume il significato più profondo dell’intervento: dietro ogni statua, ogni fregio e ogni dettaglio architettonico c’è una storia che il restauro ha contribuito a riportare alla luce, riconsegnandola alla città.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/10/lecce-il-barocco-torna-a-splendere-anima-pietra-restituisce-alla-citta-la-facciata-della-basilica-del-rosario/