Il tribunale di Napoli ha emesso una sentenza che condanna l’assessore al Welfare del Comune di Lecce, Andrea Guido, per presunti appalti corruttivi con il clan Moccia. La condanna è stata di 2 anni con la pena sospesa, con l’accusa di corruzione e l’interdizione dai pubblici uffici per 1 anno. La richiesta della procura era stata di 6 anni e mezzo.
Guido è stato accusato di aver intascato 2mila e 500 euro dagli uomini di fiducia del clan partenopeo per favorire il sodalizio nell’aggiudicazione del servizio di raccolta dell’olio di origine alimentare esausto nel capoluogo salentino e nei comuni rientranti nel Consorzio dell’Aro 1/Le.
La sentenza riguarda anche Giuseppe D’Elia, imprenditore di Novoli, che è stato condannato a 2 anni con la pena sospesa, con l’accusa di aver fatto da collante tra le imprese locali, esponenti politici e il clan Moccia.
La sentenza è stata emessa dopo quattro giorni di camera di consiglio e non esclude l’aggravante del favoreggiamento di un’organizzazione mafiosa. La condanna di Guido e D’Elia non è definitiva e potranno presentare ricorso in Appello.
La notizia della sentenza è stata accolta con sorpresa dalla città di Lecce, dove Guido è stato eletto assessore al Welfare nel maggio 2024.



