La condanna a due anni di reclusione, con pena sospesa, per l’assessore al Welfare della giunta Poli Bortone
Il sindaco Adriana Poli Bortone ha annunciato che Andrea Guido continuerà a impegnarsi per Lecce, nonostante l’incarico amministrativo debba essere interrotto. La decisione del Tribunale di Napoli ha escluso l’aggravante mafiosa e ridimensionato l’impianto accusatorio, aprendo la strada alla possibile prescrizione del reato di corruzione.
Guido: “Non sono mai stato corrotto da nessuno, ho la coscienza pulita e la schiena dritta”
Andrea Guido ha rilasciato una dichiarazione affermando che “continuerà a difendere la sua innocenza” e che “alla fine la verità emergerà”. I suoi avvocati nutrono il dubbio che il reato sia già prescritto e che la prescrizione non sia stata erroneamente riconosciuta.
La vicenda giudiziaria
La condanna riguarda un presunto pagamento di 2.500 euro che Guido avrebbe ricevuto per favorire l’affidamento del servizio di raccolta degli oli alimentari esausti a Lecce e nei comuni dell’Aro 1. Tra gli intermediari individuati dall’accusa figurava l’imprenditore novolese Giuseppe D’Elia, difeso dall’avvocato Gabriele Valentini, anch’egli condannato a due anni con pena sospesa.



