La denuncia dell’opposizione
Il gruppo consiliare “San Cesario per Tutti” ha lanciato un duro attacco all’amministrazione comunale di San Cesario di Lecce, accusandola di trasformismo e di interesse personale. Secondo i consiglieri, il Consiglio comunale di mercoledì scorso ha messo in evidenza le contraddizioni e i cambi di posizione di alcuni esponenti politici, che fino a pochi mesi fa contestavano duramente il sindaco Distante e oggi lo sostengono.
Contraddizioni e cambi di posizione
Il gruppo consiliare ha citato alcune dichiarazioni pubbliche espresse da alcuni esponenti politici nel corso dell’ultimo anno e mezzo, che sembrano essere in contrasto con le loro attuali posizioni. Tra queste, la richiesta di fine al “scarabocchio politico” del sindaco Distante e la condanna a “poltrone né ad accordi costruiti nelle stanze”.
Il gruppo consiliare ha inoltre criticato l’atteggiamento di alcuni esponenti politici, come Montefusco, descritto come “imbarazzato, insicuro e inadeguato nel suo nuovo ruolo di assessore”.
La “premiata ditta Marzo&Garzya”
Il gruppo consiliare ha definito la “premiata ditta Marzo&Garzya” come la “stampella” necessaria a garantire la sopravvivenza della maggioranza, ridotta a soli sette componenti. Secondo i consiglieri, la lettera con la quale i tre esponenti politici hanno formalizzato la propria disponibilità a sostenere il sindaco sarebbe stata recapitata al sindaco e al segretario comunale, anziché al presidente del Consiglio comunale.
Una situazione politica fragile
Il quadro politico che emerge dalla lettura della denuncia dell’opposizione è quello di un’amministrazione destinata ad affrontare gli ultimi mesi della legislatura tra equilibri precari, sostegni esterni e accordi che l’opposizione considera espressione di un evidente trasformismo.



