La notte di violenza a Lecce: un arresto e tre denunce
Nella notte di domenica 25 ottobre, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 24 anni, residente a Trepuzzi, ritenuto responsabile dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’individuo era indagato in stato di libertà per il reato di rissa.
La rissa si era verificata in un vico del centro storico leccese, dove erano presenti numerose persone per la movida del fine settimana. Gli agenti della Squadra Volanti della Questura di Lecce sono intervenuti intorno alle ore 2:20, a seguito di diverse segnalazioni pervenute alla linea di emergenza 112.
Secondo la ricostruzione dei testimoni, una decina di persone si era affrontata con schiaffi, pugni, lancio di oggetti e cocci di bottiglia. Gli agenti hanno raccolto le prime informazioni dai presenti e hanno riscontrato sulla sede stradale la presenza di vetri infranti, frammenti di plastica e tracce di sangue.
Ottenuta la descrizione di tre soggetti coinvolti, le Volanti hanno dato il via alle ricerche nelle vie adiacenti. Circa due minuti dopo, una pattuglia ha individuato in piazza Pellegrino uno dei giovani segnalati. L’uomo ha ignorato l’invito a fermarsi e ha iniziato una fuga a piedi.
Il fuggitivo ha colpito un agente con una violenta spallata e ha opposto resistenza al momento del blocco da parte di altri poliziotti. Durante le fasi del contenimento, due poliziotti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 7 giorni di prognosi ciascuno.
Il 24enne è stato assistito sul posto dal personale del 118 e ha rifiutato il trasporto in ospedale. Le contestuali ricerche nelle aree limitrofe hanno consentito a una seconda volante di rintracciare in Viale Lo Rè altri tre soggetti riconducibili alla lite.
Questi ultimi sono stati identificati in un uomo di 25 anni residente a Trepuzzi, un uomo di 30 anni residente anch’egli a Trepuzzi e un uomo di 22 anni residente a San Valentino Torio, in provincia di Salerno. Tutti risultano indagati per rissa.
Il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Lecce ha disposto per il 24enne la misura degli arresti domiciliari presso la propria residenza in attesa del giudizio per direttissima. All’udienza, l’arresto è stato convalidato ed è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.



