Il Partito Democratico di Melendugno ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui si esprime fortemente criticamente nei confronti del sindaco Cisternino, accusato di aver rotto il patto elettorale con il PD e di aver creato una crisi politica nella maggioranza di governo. La vicenda inizia con la nomina dell’assessore alla Cultura, Anna Elisa Prete, che il Pd aveva già contestato in precedenza per essere stata nominata senza essere stata eletta o aver partecipato alla competizione elettorale. Il sindaco Cisternino aveva risposto che l’indicazione del nome dell’avvocata Prete era stata supportata da tutte le forze politiche di maggioranza, ma il Pd ha smentito, sostenendo di aver sempre e solo sostenuto la volontà di attenersi al patto elettorale.
Il Pd ricorda che il sindaco Cisternino aveva ricevuto una lista di quattro nomi da parte del Partito Democratico, tre donne e un uomo, tutti rigettati senza giusta motivazione. Il sindaco aveva poi deciso di proseguire con la nomina dell’avvocata Prete, rompendo il patto elettorale e indebolendo la maggioranza di governo. Il Pd ha anche accusato il sindaco di aver utilizzato il pretesto delle dimissioni del Consigliere Cosimo Dima per attaccare nuovamente il partito.
Il Pd ha sottolineato che il sindaco Cisternino deve avere il coraggio di essere chiaro e rispettoso con i cittadini e di dichiarare che la sua decisione non è mai stata condivisa o opportuna. Il partito ha anche affermato di essere libero e democratico e che non avrà mai una connotazione personalistica, neppure con l’insorgenza di fonti di disturbo esterne.


