Pasqua, Festa dei Lavoratori e Festa della Liberazione: il ponte primaverile è ormai diventato un banco di prova per chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze di prossimità in agriturismo. In Puglia, il trend è in crescita e potrebbero essere oltre 10mila i pugliesi che sceglieranno la campagna per festeggiare la Liberazione.
Secondo Coldiretti Puglia, i dati di Terranostra regionale, che riunisce le strutture agrituristiche di Campagna Amica, confermano questo trend. Il dato si inserisce in un quadro nazionale in cui quasi un italiano su due festeggia fuori casa, privilegiando gite e picnic nonostante una collocazione del calendario poco favorevole.
La campagna si conferma tra le mete più apprezzate, capace di coniugare relax, natura ed esperienze autentiche in un contesto economico che incide sempre più sulle scelte di viaggio. La preferenza è andata soprattutto alle tradizionali gite fuori porta tra mare, montagna e aree rurali, con momenti di convivialità tra familiari e amici.
A influenzare le scelte dei viaggiatori è anche il peso crescente dei ponti primaverili, da Pasqua al Festa dei Lavoratori, sempre più considerati un banco di prova in vista dell’estate. Il caro carburanti e l’aumento dei prezzi dei voli spingono infatti verso mete vicine e facilmente raggiungibili.
Nelle aree rurali, le aziende agrituristiche di Campagna Amica hanno ampliato l’offerta, puntando su attività a stretto contatto con la natura: dai pranzi tra gli ulivi alle esperienze negli orti con raccolta diretta, particolarmente apprezzate in primavera, stagione del risveglio dell’ambiente e delle produzioni agricole.
“Non si tratta più solo di mangiare bene, ma di vivere momenti autentici”, sottolinea Antonio Baselice, evidenziando come l’offerta si sia evoluta verso esperienze immersive: agri-aperitivi tra i filari, barbecue all’aperto, degustazioni sotto gli ulivi e attività partecipative.
A sostenere la crescita del turismo rurale è infatti la domanda di esperienze dirette, che spaziano dall’enoturismo al birraturismo, fino all’oleoturismo e alle attività legate alla trasformazione dei prodotti caseari. Sempre più diffusi anche corsi di cucina, percorsi benessere, yoga e cammini in campagna.
Determinante, inoltre, il fascino dei borghi e delle aree interne, con circa 900 aziende agrituristiche pugliesi impegnate a diversificare l’offerta: dagli spazi per picnic alle soluzioni per camper e tende, fino alla possibilità di acquistare direttamente prodotti a chilometro zero.
La campagna pugliese si conferma dunque tra le destinazioni preferite per il weekend della Liberazione, con una netta prevalenza di soluzioni di prossimità: seconde case, ospitalità presso parenti e amici e strutture diffuse sul territorio. Un segnale chiaro di come il turismo green e sostenibile continui a guadagnare terreno nelle scelte degli italiani.


