Contratti collettivi, il Salento si mobilita per la certificazione pubblica

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La proposta di legge

Il 15 aprile 2026 è stata depositata alla Camera dei deputati una proposta di legge organica sulla certificazione pubblica dei contratti collettivi nazionali di lavoro. Il testo è frutto del lavoro tecnico del Centro Studi Confintesa e definisce un sistema di certificazione dei CCNL basato su sei criteri oggettivi e misurabili, l’istituzione di un’ Autorità tecnica presso il CNEL, un registro pubblico con codice univoco collegato ai flussi Uniemens dell’INPS, e l’applicazione obbligatoria dei soli CCNL certificati negli appalti pubblici.

I sei criteri di certificazione

La proposta (Art. 4) prevede che ogni CCNL sia certificato da una Autorità tecnica sulla base di sei parametri verificabili: (1) minimi retributivi conformi all’art. 36 della Costituzione, (2) classificazione professionale coerente con il settore, (3) orario di lavoro, (4) welfare contrattuale (sanità integrativa e previdenza complementare), (5) diritti sindacali, (6) coerenza con il codice ATECO del settore. I criteri sono oggettivi e misurabili — come richiesto dalla sentenza n. 156/2025 della Corte costituzionale in materia di classificazione dei contratti collettivi.

Registro pubblico e codice univoco

L’Art. 5 istituisce un registro telematico dei CCNL certificati, con API pubbliche e codice univoco obbligatorio nei flussi INPS-Uniemens. È una misura di trasparenza coerente con il percorso di recepimento della Direttiva UE sulla Trasparenza Salariale: rende tracciabile, contratto per contratto, cosa viene effettivamente applicato nei rapporti di lavoro.

Appalti pubblici

L’Art. 8 stabilisce che negli appalti pubblici potranno essere applicati esclusivamente CCNL certificati. L’intervento completa l’impianto già previsto dall’Art. 11 del D.Lgs. 36/2023 sull’equivalenza delle tutele, superando l’attuale incertezza applicativa.

Libertà di scelta sindacale

L’Art. 9 introduce il principio della delega universale: ogni lavoratore potrà scegliere liberamente a quale sindacato versare la quota associativa, indipendentemente dal CCNL applicato dal datore di lavoro. È un principio di libertà sindacale che rafforza la pluralità della rappresentanza.

La mobilitazione del Salento

La proposta di legge sarà presentata nell’ambito del convegno “Salario giusto, contratto giusto: cosa serve alle imprese e ai lavoratori”, promosso da Confintesa al Festival del Lavoro 2026 (Roma, La Nuvola, 23 maggio), con la partecipazione di parlamentari, giuristi e giornalisti. Confintesa sarà Main Sponsor del Festival con uno stand dedicato, che ospiterà un corner specifico su contrattipirata.it e sulle schede comparative dei CCNL.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/04/contratti-pirata-depositata-alla-camera-una-proposta-di-legge-per-la-certificazione-pubblica-dei-ccnl/