Il 59enne Giovanni Camassa, accusato dell’omicidio della giovane Angela Petrachi di Melendugno, è stato condannato all’ergastolo dalla Corte d’appello di Catanzaro nel marzo scorso. La giovane donna scomparve il 26 ottobre 2002 e il suo corpo fu trovato pochi giorni dopo in un boschetto di Borgagne.
La famiglia di Camassa ha comunicato che l’uomo ha deciso di intraprendere uno sciopero della fame per protestare contro la sentenza. I legali di Camassa sostengono che l’uomo sia innocente e che non ci siano prove concrete a carico del 59enne.
La vicenda ha suscitato molte polemiche e dibattiti in zona. La famiglia della vittima sostiene che Camassa sia colpevole, mentre gli avvocati difensori sottolineano la mancanza di prove e l’innocenza del loro assistito.
La Corte d’appello di Catanzaro ha confermato la condanna all’ergastolo, ma i legali di Camassa sono in attesa del deposito delle motivazioni per valutare un eventuale ricorso in Cassazione.


