L’inchiesta della Guardia di Finanza ha portato alla luce un giro di fatture false finalizzato all’evasione fiscale, coinvolgendo diverse società del Salento. Il processo, iniziato con l’udienza preliminare, ha visto la rinuncia a giudizio di Antonio Perrotta, legale rappresentante della Perrotta group srl, e di altri 16 imputati. La loro accusa è di aver fatto ricorso alla tecnica del “reverse charge” per evadere le imposte sui redditi.
Gli imputati, tra cui amministratori di società e consulenti del lavoro, sono stati accusati di aver creato un vorticoso volume d’affari attraverso fatture false per lavori edili che non sono mai stati eseguiti. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Alessandro Prontera, si è concentrata sugli anni 2016-2020. Il processo si aprirà il 2 marzo 2027 davanti alla giudice monocratica Laura Orlando.
Il collegio difensivo è composto da diversi avvocati, tra cui Giuseppe Corleto, Davide Spiri e Francesco Vergine. La sentenza finale potrebbe avere un impatto significativo sulla comunità del Salento, evidenziando la necessità di maggiore trasparenza e responsabilità nelle attività economiche locali.



