Giustizia per il committente: Tribunale di Lecce condanna imprenditore e oper…

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Una società di fatto scoperta dai giudici

Il Tribunale di Lecce ha emesso una sentenza che potrebbe avere importanti conseguenze per chiunque voglia creare una società informale. I giudici hanno condannato in solido un imprenditore e un operaio per inadempimento contrattuale, dopo aver stabilito l’esistenza di una società di fatto tra i due. La vicenda risale al periodo Covid, quando il committente aveva affidato alla ditta la ristrutturazione del proprio immobile, pagando subito l’intero importo convenuto.

Il problema era che il committente aveva rapporti esclusivamente con l’operaio, che si presentava come il titolare dell’impresa. I lavori, però, non furono mai ultimati e il committente decise di agire in giudizio contro entrambi, citando l’esistenza di una società di fatto e la responsabilità solidale dell’operaio. I giudici hanno accertato che l’operaio aveva gestito i rapporti con la clientela, utilizzato risorse aziendali e assunto obbligazioni verso terzi, senza dichiarare la propria responsabilità.

La sentenza è stata emessa il 28 luglio 2026 e ha condannato i due convenuti a pagare oltre 10.000 euro al committente, nonché a rifondere le spese legali e le spese di consulenza tecnica d’ufficio. Questa decisione si inserisce nell’orientamento giurisprudenziale che riconosce l’esistenza di una società di fatto attraverso manifestazioni esteriori sintomatiche dell’attività di gruppo.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/07/ditta-individuale-no-societa-di-fatto-il-tribunale-di-lecce-condanna-in-solido-imprenditore-e-operaio/