La vita e le opere di Giuseppe Palmieri
Giuseppe Palmieri, noto come un importante economista dell’Epoca dei Lumi, fu anche un esperto di questioni militari. Nacque il 5 maggio 1721 a Martignano, feudo di famiglia, ma trascorse la sua infanzia a Lecce. All’età di 13 anni fu nominato alfiere in un reggimento di fanteria, nel quale suo zio ricopriva il grado di capitano.
La sua carriera militare fu segnata da alti e bassi, ma la sua passione e la sua costante applicazione alle questioni di carattere militare gli valsero le lodi del Generale Laviaville. Nel 1744 combatte alla Battaglia di Velletri contro le armate austriache.
La sua opera più importante in campo militare è “Riflessioni critiche sull’arte della guerra”, pubblicata nel 1761, in cui descrive l’Arte della Guerra a cominciare dall’epoca romana e analizza le esigenze strategiche e tattiche del suo tempo.
La visione di Palmieri sulla guerra
Palmieri riconosceva l’enorme spesa che un conflitto comporta per le casse dello Stato, ma credeva che un esercito dovesse essere poco costoso ma comunque composto da personale malleabile ed adattabile alle possibili esigenze operative.
La sua visione sulla guerra era quella di considerarla “il massimo dei mali”, ma credeva che i governanti dovessero mantenere un esercito impiegato esclusivamente nelle guarnigioni, “per conservare il vigore e la disciplina della milizia in tempo di pace”.
La eredità di Palmieri
La sua opera “Riflessioni sulla Pubblica Felicità relativamente al Regno di Napoli” è un esempio di come la sua visione sulla guerra e sull’economia influenzò la sua epoca.
Palmieri morì a Napoli il 30 gennaio 1793, ma la sua eredità continua a essere sentita nel mondo accademico e militare.
Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/06/larte-della-guerra-secondo-giuseppe-palmieri/



