Il Salento è al limite. La plastica non è stata raccolta a Martano, mentre il problema si allarga a diversi Comuni. Gli impianti sono saturi e la mancanza di indicazioni da parte del consorzio di filiera ha creato una situazione emergenziale. Il presidente della Provincia di Lecce e sindaco di Martano, Fabio Tarantino, ha chiamato la Regione Puglia per cercare una soluzione.
La plastica resta nei mastelli di migliaia di famiglie salentine. Quella che sembrava un’emergerenza circoscritta a pochi Comuni sta assumendo le dimensioni di una crisi territoriale. Gli impianti hanno raggiunto livelli di saturazione che impediscono nuovi conferimenti, mentre sullo sfondo resta un problema economico strutturale: la plastica vergine continua a risultare più conveniente rispetto a quella riciclata, rendendo sempre più complesso il funzionamento della filiera.
A Martano, il Comune aveva avvisato la popolazione già il giorno precedente, spiegando che lo stop era dovuto alla saturazione degli impianti e alla mancanza di indicazioni da parte del consorzio di filiera. Ma il problema si allarga. Nell’Aro Lecce 9 il servizio è stato sospeso anche a Casarano, Miggiano, Montesano Salentino e Specchia. Nell’Aro Lecce 3 lo stop coinvolge invece Lequile, Arnesano, Carmiano, Copertino, Leverano, Monteroni di Lecce, Porto Cesareo e Veglie.
Il sindaco di Carmiano, Giovanni Erroi, non nasconde la preoccupazione e racconta il confronto avviato tra gli amministratori per cercare una soluzione. “Condivido la preoccupazione dei colleghi sindaci e del presidente della provincia. La carenza dei centri di stoccaggio della plastica ci sta creando notevoli disagi. Oggi ci siamo riuniti online con gli 8 sindaci dell’Aro Lecce 3, abbiamo contattato la dottoressa Valentina Meschiari, responsabile raccolta del Consorzio Corepla, e lei ci ha spiegato che l’emergenza riguarda tutto il territorio nazionale, ma ci ha assicurato che sarà data priorità al Salento, data la stagione estiva ancora in corso. Tra un paio di giorni sapremo se si potrà riprendere il servizio. Tutti noi sindaci stiamo lavorando in squadra, con il presidente della Provincia di Lecce e con il prefetto Manno, sempre attento all’evoluzione di questa vicenda.”
Una rassicurazione che per il momento attenua solo in parte la tensione. Dai livelli regionali sarebbe arrivato l’impegno a intervenire in tempi brevi, ma i sindaci attendono indicazioni operative e, soprattutto, la possibilità concreta di tornare a conferire.



