Il sindaco di Galatina, Fabio Vergine, denuncia il silenzio della Direzione generale dell’Asl Lecce sull’ospedale cittadino.
Il sindaco di Galatina, Fabio Vergine, ha denunciato il silenzio della Direzione generale dell’Asl Lecce sull’ospedale cittadino, affermando che la mancanza di risposta alla sua richiesta di convocazione di un tavolo tecnico per affrontare la situazione del reparto di Ostetricia e Ginecologia è “un atteggiamento che considero offensivo verso il Sindaco di una città, verso un territorio che serve decine di migliaia di cittadini e verso una comunità che pretende chiarezza e rispetto”.
Vergine ha richiesto che venga verificato il rispetto del D.M. 70/2015, delle norme che disciplinano i punti nascita e delle condizioni organizzative e di sicurezza del reparto di Ostetricia dell’Ospedale di Galatina, affermando che “la salute non è materia di esperimenti. Le donne non sono numeri. I neonati non possono diventare vittime di scelte organizzative”.
Il sindaco ha anche sottolineato che la situazione del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Galatina è critica e che il D.M. 70/2015 non lascia spazio a interpretazioni: “Gli standard per i punti nascita sono fissati per garantire la sicurezza delle pazienti e dei neonati. La soglia minima ottimale è di 500 parti annui. Galatina supera ampiamente questo parametro. Altri punti nascita della provincia no”.
Vergine ha anche richiamato l’attenzione sulla configurazione strutturale dell’ospedale e la vicinanza tra il reparto e la sala operatoria utilizzata per affrontare le emergenze ostetriche, sottolineando che “chi conosce la realtà degli ospedali pugliesi sa bene che un ascensore fuori servizio non rappresenta un’ipotesi teorica ma un problema purtroppo frequente”.



