La Commissione Traffico di Palazzo Carafa torna a discutere del nodo viario
Il problema del ponticello chiuso di via dell’Abate è noto da tempo, ma nonostante le soluzioni proposte e discusse, l’apertura di uno dei due collegamenti alternativi non è stata ancora realizzata. Da due anni il traffico peggiora e la situazione, soprattutto nelle ultime settimane, è diventata sempre più pesante per automobilisti e residenti.
La Commissione Traffico di Palazzo Carafa ha riunito ieri per discutere nuovamente del problema, riacceso dalle preoccupazioni per un nodo viario che da anni crea disagi e rallentamenti in una delle zone più delicate della città. Già dal 2024 si era fatta strada l’ipotesi di utilizzare uno dei ponticelli come collegamento alternativo per alleggerire il peso del passaggio a livello e consentire il deflusso delle auto durante il transito dei treni, evitando il blocco totale della circolazione.
Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Roberto Giordano Anguilla, aveva spiegato nell’ottobre 2025 che gli uffici si erano attivati per reperire le risorse necessarie e completare le verifiche di sicurezza indispensabili per procedere con l’apertura di uno dei collegamenti. Tuttavia, a distanza di mesi, l’intervento non è ancora partito e tutto resta fermo mentre il traffico continua a congestionarsi.
Le nuove regole di sicurezza ferroviaria hanno infatti aggravato ulteriormente il quadro: a ogni passaggio dei treni le auto restano bloccate fino a dieci minuti, con lunghe code che paralizzano interi quartieri e rendono complicato persino il transito dei mezzi di emergenza.
Il consigliere Pd, Antonio Rotundo, ha lanciato un allarme sulle condizioni della viabilità cittadina: “Le notizie sono spaventose. Diverse zone della città sono entrate in tilt e credo sia necessario confrontarsi con il comandante per migliorare le soluzioni alternative, perché quelle attuali non stanno funzionando”. Critico anche il consigliere di minoranza Marco De Matteis, che ha riportato l’attenzione sui ritardi accumulati: “La proposta di riapertura di uno dei due ponticelli risale a settembre 2024 e ancora nulla si è mosso, nel frattempo i cittadini restano in coda, così come i mezzi di soccorso”.


