Galatina, una città che si interroga
Il dibattito sulla chiusura di Corso Porta Luce rischia di distogliere l’attenzione dalle vere emergenze di Galatina. Ne sono convinti alcuni commercianti della zona, che intervengono nel confronto cittadino chiedendo di allargare lo sguardo ai grandi temi irrisolti: dalla mobilità alla sanità, fino ai servizi pubblici e alla pressione fiscale.
Al centro della riflessione c’è la recente raccolta firme promossa dall’ex segretario personale del sindaco Fabio Vergine per chiedere la chiusura totale dell’arteria, la stessa figura che, ricordano i commercianti, appena due anni fa aveva promosso una petizione affinché il progetto venisse realizzato, contribuendo a riportarlo al centro del dibattito pubblico e all’avvio dei lavori.
“L’iniziativa è assolutamente legittima, come ogni raccolta firme”, premettono i commercianti, che però si interrogano sulle priorità della città: “È davvero questa la priorità di Galatina?”. Secondo gli esercenti, una decisione destinata a incidere sul futuro dell’intera comunità non può riguardare esclusivamente i residenti e le attività direttamente interessate, ma dovrebbe coinvolgere tutti i cittadini. “Se davvero si vuole conoscere la volontà della città, allora una raccolta firme su un tema di questa portata dovrebbe coinvolgere tutti i galatinesi. Corso Porta Luce non è una strada privata, è un patrimonio di tutta la comunità”.
La mancanza di un piano urbanistico
L’associazione richiama poi l’attenzione sull’assenza, da anni, di un Piano urbano del traffico. “Manca una visione complessiva della mobilità e manca uno studio tecnico capace di rendere più sicure le strade, ridurre il traffico, limitare il passaggio dei mezzi pesanti e migliorare gli ingressi e le uscite dalla città”, sostengono i commercianti, convinti che non sia sufficiente decidere il destino di una singola strada senza una strategia complessiva. “Le grandi città si progettano, non si improvvisano”, affermano, chiedendo che la pianificazione venga affidata a un urbanista di comprovata esperienza, con competenze riconosciute almeno a livello provinciale o regionale, se non nazionale.
Ma la mobilità, sottolineano, rappresenta soltanto uno dei nodi irrisolti. Nel documento viene richiamata anche la situazione dell’ospedale di Galatina che, secondo i firmatari, negli anni dell’amministrazione Vergine avrebbe continuato a perdere progressivamente centralità e servizi. “Al di là delle competenze istituzionali, molti cittadini si chiedono se non sarebbe stato possibile esercitare una pressione politica più forte per difendere un presidio sanitario fondamentale per l’intero territorio”, osservano.
Tra le criticità evidenziate figura anche il peso della Tari. Secondo i commercianti, numerosi cittadini si trovano a pagare una tassa sui rifiuti superiore persino a quella applicata nel capoluogo di provincia, Lecce. Una situazione che, a loro giudizio, alimenta interrogativi sul rapporto tra il livello della fiscalità e la qualità dei servizi effettivamente erogati.
Nel mirino finisce anche il ruolo dell’opposizione consiliare, ritenuta poco incisiva. “In una democrazia maggioranza e opposizione svolgono funzioni diverse ma entrambe fondamentali: la prima governa, la seconda controlla, propone e stimola il confronto. Oggi cresce la sensazione che questa voce sia troppo debole per incidere realmente sul dibattito pubblico e riportare al centro i grandi temi che riguardano Galatina”.
Per i commercianti, dunque, Corso Porta Luce resta una questione importante, ma non può diventare l’unico argomento del confronto politico. “Forse è arrivato il momento di discutere della città nel suo insieme: di un piano del traffico moderno, di una sanità da difendere, di servizi pubblici efficienti, di una fiscalità più equa e di una visione capace di guardare ai prossimi anni, non soltanto alla prossima polemica”. Da qui la conclusione, affidata a un messaggio netto: “Il futuro di Galatina non si decide sul destino di una sola strada. Si costruisce affrontando i problemi che riguardano tutti. Il problema di Galatina non è Corso Porta Luce. È tutto ciò che continuiamo a rimandare”.



