La città di Lecce sembra essere impantanata nel tempo, con una gestione della sosta e della mobilità urbana che non sembra aver fatto alcun progresso nel decennio 2016-2026. Le statistiche parlano di una media di passeggeri del trasporto locale di circa 1,5 milioni all’anno, mentre gli accessi veicolari giornalieri in città sono di oltre 80mila. La città si è svuotata di parcheggi pubblici diffusi e si è arricchita di privati e concentrati, con nessun adeguato intervento per i parcheggi di interscambio che restano deserti.
Il presidente di Menti Indipendenti, Alberto Siculella, denuncia lo stato di immobilismo in città, sottolineando che la politica attuale è ideologica e poco concreta, e che sono stati anni persi dietro a slogan e sprechi di tempo e denaro. Siculella denuncia anche che le ultime vicende che hanno animato il dibattito politico in città sono state confuse e inefficaci nei risultati.
La città sembra essere divisa tra la maggioranza e l’opposizione, con l’opposizione che cavalca il dissenso e la maggioranza che sembra non aver preso minimamente in considerazione le proposte di modifica e integrazione del PUMS presentate nel maggio 2025. Siculella sottolinea che la città ha bisogno di una visione responsabile, seria e coraggiosa per una mobilità realmente sostenibile ed integrata.
La situazione attuale sembra essere un esempio di ipocrita propaganda e di una politica che soffoca la comunità. Siculella sottolinea che la città ha bisogno di sentinelle attive per monitorare il rispetto dell’Art. 7 del Codice della strada eluso dall’amministrazione.



