La cultura grika risorge tra ricette e musica a Cerrate

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La cultura dei monaci bizantini

Nell’abbazia di Santa Maria di Cerrate, a pochi chilometri da Lecce, si respira ancora l’atmosfera millenaria della cultura grika, una delle minoranze etniche più antiche d’Italia. E proprio qui, l’8 e il 9 agosto, si terrà la prima edizione di “Grika”, l’evento creato dal Fondo per l’Ambiente Italiano (Fai) per rievocare la storia e la tradizione dei monaci bizantini che si insediarono nell’abbazia.

La ricchezza del passato

La struttura monastica di Cerrate fu costruita dai monaci bizantini, provenienti dall’Impero Bizantino, che portarono con sé la loro lingua, il loro rito e una spiritualità diversa da quella latina. L’abbazia divenne un importante centro di conservazione e diffusione del sapere e il suo influsso bizantino contribuì a modellare la vita quotidiana delle comunità locali, lasciando tracce profonde nella cultura locale.

La cultura grika oggi

La cultura grika è ancora viva e vegeta nella Grecìa Salentina, una delle aree più ricche di tradizioni e storia della Puglia. E proprio a Cerrate, nell’ambito del progetto “Per l’Italia del futuro” della Fondazione Cdp, si terrà “Grika”, un evento che vuole rievocare la cultura grika attraverso la musica, la cucina e la lingua. Saranno presenti ricette, balli e canti popolari, fiabe e racconti, laboratori e giochi in griko, nonché visite guidate all’abbazia.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/07/fra-ricette-e-musica-la-cultura-grika-rivive-a-cerrate/