La manifestazione di Bari
Il 12 giugno, alle 10.30, a Bari si è tenuta una grande manifestazione organizzata da CIA Agricoltori Italiani per difendere il settore del grano duro italiano. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di produttori provenienti da tutta la regione Puglia e da altre regioni del Centro Sud, ha avuto come obiettivo principale quello di chiedere alle istituzioni la tutela e il rilancio del comparto cerealicolo.
La questione al centro dell’attenzione è stata il crollo dei prezzi al produttore e la crisi inarrestabile del settore, caratterizzata da aumento dei costi di produzione, crescita delle importazioni dall’estero e decremento delle superfici coltivate a grano.
La petizione nazionale
CIA Agricoltori Italiani ha promosso una petizione nazionale a difesa del grano duro italiano, che ha totalizzato circa 100mila firme. In Puglia, 45 amministrazioni comunali hanno sottoscritto le proposte CIA per la tutela e il rilancio del comparto cerealicolo. A Foggia, Bari e Roma sono state organizzate mobilitazioni che hanno coinvolto migliaia di produttori.
Le richieste delle istituzioni
TUTELA E RILANCIO IN 6 PUNTI. A Bari, la CIA ha chiesto alle istituzioni di tutelare e rilanciare il comparto cerealicolo in 6 punti:
- La piena attuazione della legge sulle pratiche sleali, che vieta prezzi al produttore inferiori ai costi di produzione;
- Il divieto per la CUN Commissione Unica sul grano duro di quotare prezzi inferiori ai costi di produzione;
- Una nuova legge che preveda una contrattazione interprofessionale a partire dai costi di produzione e dal giusto reddito per i cerealicoltori;
- Una svolta nei controlli portuali, dove tutte le navi che scaricano grano duro devono essere controllate da NAS, Guardia di Finanza, Sanità Marittima e Osservatorio Fitosanitario regionale;
- Il rispetto rigoroso degli standard sanitari, ambientali e merceologici del grano duro importato e della pasta da esso ottenuta;
- La corretta applicazione della pratica del “perfezionamento attivo”, vale a dire l’esenzione della tassa doganale agevolata sul grano duro importato.



