La Grotta dei Cervi di Porto Badisco, un nuovo viaggio simbolico

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Un progetto documentario per scoprire il rapporto tra l’essere umano e la natura

Il 23 aprile 2026, presso la Sala Conferenze della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, è stata presentata una nuova iniziativa che ha come oggetto di studio la Grotta dei Cervi di Porto Badisco. Il progetto, intitolato “Grotta dei Cervi”, è stato presentato da Nicolò Bongiorno, autore, regista e produttore di documentari, figlio del noto presentatore Mike Bongiorno.

Il documentario esplorerà il rapporto profondo tra l’essere umano e la natura, seguendo un percorso verticale che attraversa le dimensioni del mondo fisico e interiore. Il viaggio inizierà dalle profondità degli abissi marini e della memoria, per poi risalire attraverso le viscere della terra e tornare in superficie, non solo geograficamente, ma anche simbolicamente.

La Grotta dei Cervi di Porto Badisco offrirà all’autore l’opportunità di sviluppare un racconto emozionale che implica introspezione, antropologia e storia. Il documentario sarà un viaggio che condurrà lo spettatore verso un nuovo orizzonte, esplorando il rapporto tra l’essere umano e la natura in un contesto simbolico e visivo.

La conoscenza della Grotta dei Cervi è un viaggio nel tempo

La Grotta dei Cervi di Porto Badisco è stata scoperta nel 1971 da un gruppo di speleologi del gruppo “Pasquale De Lorentiis” di Maglie. La grotta è famosa per i suoi pittogrammi e ideogrammi, che rappresentano un codice derivato da millenarie conoscenze di cosmologia.

La conoscenza della Grotta dei Cervi è un viaggio nel tempo, che porta a scoprire la storia e la cultura del Salento. La grotta rappresenta un caposaldo occidentale del “Triangolo delle Ottave oracolari” e ha avuto la funzione di rimodulare le risonanze telluriche per trasformarle in elettromagnetismo coerente le onde caotiche del campo magnetico terrestre.

La Grotta dei Cervi è un esempio di come la cultura del Salento sia stata capace di creare un codice di conoscenze che è stato tramandato nel tempo. La grotta rappresenta un punto di incontro tra la preistoria e la storia, e la sua conoscenza è un viaggio che porta a scoprire il paideuma, o “anima di una cultura”, che è stato tramandato nel tempo.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/04/presentato-un-nuovo-progetto-sulla-grotta-dei-cervi-di-porto-badisco/