La musica del Salento: un viaggio che resta nell’aria

La-musica-del-Salento-un-viaggio-che-resta-nellaria

Un concerto unico a Nardò

La Cappella San Filippo Neri del Museo Diocesano di Nardò è stata teatro di un evento musicale eccezionale domenica sera, quando il trio di Daniele Vigna, Gianluca Milanese e Pierre de Lazzaretti ha eseguito un concerto intitolato “Moon and Earth”.

Il trio ha creato un’atmosfera unica, che ha trasformato la cappella in un luogo di profonda emozione e connessione con la musica. La combinazione di chitarra, flauto e drum machine ha generato un suono che è stato definito “spazio interiore”, un concetto difficile da descrivere, ma che si riconosce da un silenzio diverso, non di attesa ma di resa.

Il concerto è stato parte della rassegna Spiritus Mundi, curata da Giuseppe Tarantino, che ha voluto creare un’esperienza di musica che non mostra l’arte, ma la fa accadere. La luna, evocata anche dalle parole introduttive, è stata un tema ricorrente nel concerto, simbolo di legame e di connessione tra la terra e ciò che la chiama altrove.

Vigna, suonando la chitarra, ha espresso la sua profondità e la sua radice nel Salento, creando un senso di fuga, ma non di fuga, ma di profondità. Il flauto di Milanese ha ascoltato, risposto e abitato la trama con Vigna e de Lazzaretti, creando un lavoro invisibile e necessario. La drum machine, discreta, ha tenuto insieme ciò che rischiava di disperdersi.

Il concerto è stato un viaggio che ha toccato diverse terre e culture, ma è stato sempre radicato nel Salento. La musica è stata una forma di memoria e di viaggio, di corpo e di desiderio. È stata una musica che non semplifica e non astrae, ma resta e risuona.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/04/moon-and-earth-quando-la-luna-torna-a-casa/