La musica italiana si è appena sottoposta a un duro colpo con l'addio di Gino Paoli, un cantautore e musicista tra i più amati dal pubblico italiano. Nato a Monfalcone in provincia di Gorizia il 23 settembre 1934, ma vissuto praticamente sempre a Genova, Paoli ha lasciato un segno indelebile sulla musica italiana con la sua arte e la sua passione.
Da Genova al mondo
La sua storia inizia nel quartiere di Pegli, dove la famiglia di Paoli si stabilì quando lui era ancora un bambino. È lì che tutto comincia: la casa di via Amerigo Vespucci, dove la famiglia di Paoli si stabilì quando Gino era ancora un bambino, oggi è segnata da una targa commemorativa. Fu lì, tra l'eco delle note della madre al pianoforte e il fervore degli amici – tra cui i futuri cantautori della “scuola genovese” – che Paoli iniziò a forgiare il suo sguardo sul mondo. È un'area dove è ancora possibile ripercorrere le origini di brani che hanno tracciato il profilo della musica italiana.
La passione per la musica
Paoli ha scritto e interpretato brani di vasta popolarità, tra cui: Il cielo in una stanza, Che cosa c'è, Senza fine, Sapore di sale, Una lunga storia d'amore, Quattro amici, con cui vinse il Festivalbar nel 1991. Cinque sono state invece le sue edizioni al Festival di Sanremo. Inoltre, ha composto musiche per colonne sonore di tanti film, tra cui “Prima della rivoluzione” (1964), scritto e diretto da Bernardo Bertolucci, “Una donna allo specchio” (1984), diretto da Paolo Quaregna e all’iconico adattamento in italiano del singolo “Beauty and the Beast”, pubblicato nel 1992 con l’uscita del film “La bella e la bestia”, eseguito dal cantautore italiano in duetto con la figlia Amanda Sandrelli. Una carriera di oltre 65 anni.
Un artista irriverente e schivo
Paoli era un uomo irriverente e schivo, pronto a prendere posizione, ma non amava particolarmente il clamore mediatico. Questo è evidenziato dalla sua scelta di non organizzare una camera ardente e di essere protagonista di un ultimo saluto intimo, personale e riservato alla sola presenza dei familiari. Secondo le indiscrezioni fornite da AdnKronos, dopo il funerale e la cremazione, le ceneri di Gino Paoli verranno disperse sul lungomare di Boccadasse, che ricordiamo essere il quartiere genovese da lui molto amato.
La musica italiana si è persa un grande artista, ma la sua eredità immortale rimane nella canzone italiana.


