La ricchezza del Salento: un futuro che non chiede il permesso di restare

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La serata del Genio Galateo

In una piazza che non aspetta il futuro, a Galatone, è stata celebrata la cerimonia finale del premio Genio Galateo. La serata è stata un’occasione per riflettere sul talento e sulla ricchezza di una comunità.

La piazza di Palazzo Marchesale, con le sue pietre che hanno visto altri secoli, è stata teatro di una serata unica. La cerimonia del Genio Galateo ha riunito persone di tutte le età e di diverse professioni, unite dalla passione per la conoscenza e la creatività.

La serata è stata presentata da Alessia Cuppone, che ha tenuto insieme la cerimonia con la sua voce chiara e la sua freschezza. Sono stati presentati i premiati del Genio Galateo, tra cui Benedetta Greco, ingegnere strutturale, e Simone Papa, dottorando allo ETH di Zurigo.

Il tema del ritorno è stato affrontato da vari oratori, tra cui l’architetto e scrittore Giuseppe Resta, che ha ricordato la prima sera nel proprio studio dopo Firenze. Oggi lo sa: perché un’esperienza altrove serve solo se poi la si restituisce a casa propria.

La serata è stata anche l’occasione per riflettere sulla disabilità e sulla famiglia come prima cooperativa. Sono stati presentati i premiati del Conad Adriatico e del Coop Alleanza 3.0.

A chi scrive, che con questi temi lavora da una vita, è toccato dire qualcosa, quella sera. Si è parlato, mi pare, ripensandoci ora più da cronista che da relatore, di quanto sia più facile fotografare l’esteriore che proiettare l’interiore.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/07/cerimonia-finale-per-il-premio-galateo-a-galatone/