La battaglia per la trasparenza
La vicenda degli autovelox installati sulla Lecce-Gallipoli continua a suscitare scalpore tra gli utenti della strada. Altvelox, associazione dei consumatori, ha infatti deciso di rivolgersi alla Procura per chiedere maggiore trasparenza e legalità nei confronti degli organi amministrativi coinvolti. La richiesta è stata motivata dalla mancanza di riscontro completo e sostanziale alle richieste di chiarimento e documentazione avanzate dall’associazione.
La richiesta alla Procura
La Procura dovrà ora verificare la regolarità degli atti, acquisire la relazione della Polizia Stradale, controllare le autorizzazioni di ANAS, esaminare l’istruttoria prefettizia e accertare le condotte concretamente poste in essere da ciascun soggetto coinvolto. Inoltre, Altvelox ha chiesto l’immediato sequestro probatorio della documentazione amministrativa e tecnica, e l’adozione delle misure necessarie a impedire che apparecchiature contestate producano procedimenti sanzionatori prima di essere verificata la loro piena conformità.
La posizione di Altvelox
“Non chiediamo impunità per chi viola i limiti di velocità. Chiediamo che chi esercita il potere sanzionatorio rispetti per primo la legge. Quando le istituzioni non forniscono gli atti e non chiariscono le contestazioni ricevute, rimane necessario rivolgersi alla magistratura per ottenere quella garanzia di legalità che non è stata assicurata in sede amministrativa”, dichiara Gianantonio Sottile Cervini, presidente di Altvelox – Associazione Nazionale Tutela Utenti della Strada.



