La maxi truffa smascherata
La Guardia di Finanza ha smascherato una maxi truffa che ha visto coinvolti 37 individui, accusati di aver simulato rapporti di lavoro in agricoltura per ottenere indennità e prestazioni previdenziali ed assistenziali dall’Inps.
Il legale rappresentante di una ditta con sede a Copertino è stato accusato di aver raggirato l’Inps per ottenere 66.500 euro nel 2022 e 11.500 euro l’anno successivo.
Il metodo utilizzato per commettere la truffa è stato quello di simulare rapporti di lavoro in agricoltura con la propria società per costituire fittizie posizioni contributive.
Il denunciato ha presentato moduli DMAGD recanti false dichiarazioni di assunzione e di esistenza dei rapporti di lavoro come braccianti, che sono stati trasmessi all’Inps in via telematica.
La truffa è stata scoperta grazie alle indagini della Guardia di Finanza, che hanno evidenziato come il denunciato avesse falsamente attestato l’impegno a produrre delle colture permanenti con contestuale iscrizione alla D.O.P. e al biologico per ottenere un finanziamento rientrante nel Programma di Sviluppo Rurale 2014/2022.
Il danno all’Inps
Il danno all’Inps è stato quantificato in 78.000 euro, di cui 66.500 euro nel 2022 e 11.500 euro l’anno successivo.
La Guardia di Finanza ha denunciato il caso e gli indagati sono assistiti da una serie di avvocati.


