La riconversione di un simbolo della criminalità
La villa in via Melica a Lecce, un tempo emblema del potere criminale della Sacra Corona Unita, sta per essere trasformata in un luogo di inclusione e autonomia per le persone con disabilità. Il Comune di Lecce ha investito oltre 232mila euro per l’adeguamento dell’immobile, che sarà destinato a ospitare persone con disabilità in un percorso di crescita e inserimento nella vita lavorativa e sociale.
Il progetto punta a superare il modello assistenziale tradizionale e a creare un ambiente domestico in cui gli ospiti possano vivere esperienze concrete di indipendenza, affiancati da operatori e servizi mirati. “Stiamo creando degli appartamenti destinati a persone con disabilità per dare autonomia a questi cittadini, affinché possano avere anche loro l’opportunità di una vita autonoma”, ha dichiarato l’assessore al Welfare Andrea Guido.
La riconversione dell’immobile è un modello di inclusione che mette al centro la persona e le sue capacità, con l’obiettivo di abbattere barriere ancora troppo radicate. Il valore simbolico dell’operazione è evidente: ciò che un tempo rappresentava un presidio di illegalità diventa oggi uno spazio aperto, capace di generare inclusione e partecipazione.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di potenziamento dei servizi per le persone fragili, con l’ambizione di costruire percorsi stabili e duraturi. Un progetto che guarda al futuro e che dimostra come anche i luoghi più segnati possano rinascere, offrendo nuove possibilità a chi ne ha più bisogno e contribuendo a ridisegnare il volto della comunità.


