Il progetto dell’hub dell’intermodalità a Lecce è un tema caldo nel Salento. Il parcheggio su tre piani nell’area del Foro Boario, con la forma e il colore di mura urbiche artificiali, è stato approvato dalla maggioranza del consiglio comunale con 15 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti. Il progetto prevede anche il nuovo terminal dei bus urbani ed extraurbani, una velostazione per 100 bici, un parco servizi per i viaggiatori e un’infrastruttura di riorganizzazione della viabilità.
Il progetto è stato criticato da diversi residenti e consiglieri del centrosinistra, che lo hanno definito un “mostro edilizio” invasivo sul piano paesaggistico e altamente impattante sulla zona. Tuttavia, l’amministrazione comunale ha sostenuto che il progetto è stato pensato per eliminare qualsiasi barriera architettonica e rendere ogni zona accessibile.
Il progetto punta sul verde e sulla mitigazione, con una duna vegetale all’ingresso dell’edificio che attenua l’impatto visivo e svolge una funzione di protezione dal traffico e dall’irraggiamento solare. C’è anche una schermatura climatica, con l’involucro esterno opaco che limita l’esposizione diretta ai raggi solari e riduce il surriscaldamento della struttura.
La consigliera Pd, Loredana Dicuonzo, ha ricordato come il progetto è stato snaturato rispetto a quello originale pensato dall’amministrazione Salvemini, e che rischia di cambiare in peggio il paesaggio dell’ingresso di Lecce.
La Sindaca Adriana Poli Bortone ha replicato che la prospettiva dell’ingresso della città non viene turbata, ma viene valorizzata, al massimo. L’amministrazione Poli ha aperto a eventuali modifiche e miglioramenti del progetto, ma in questo momento si accelera per ottenere le risorse nei tempi previsti.



