L’imprenditore brindisino Schettino: finisce ai domiciliari per bancarotta fr…

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Un sistema di saccheggio

Il giudice Francesca Mariano ha emesso il provvedimento di carcerazione domiciliare per l’imprenditore Michele Schettino, indagato dalla procura di Lecce con l’accusa di bancarotta fraudolenta relativamente alla gestione di alcune residenze socio sanitarie per anziani. Il provvedimento è stato eseguito dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza.

Le indagini hanno portato alla luce un sistema di saccheggio che vedeva Schettino come regista principale. Secondo gli inquirenti, l’imprenditore brindisino avrebbe orchestrato un sistema che “saccheggiava le Rsa e poi si accaparrava bulimicamente altre società”. Le indagini hanno riguardato strutture di Miggiano e San Donaci, ma anche episodi relativi a strutture del barese, come quelle di Polignano e Adelfia.

Secondo le indagini, Schettino e il suo presunto braccio destro, Giovanni Vurro, avrebbero distratto risorse economiche e finanziarie dal patrimonio societario per pagare spese di soggiorno per finalità personali. Tra le contestazioni, si segnalano 376 euro per il soggiorno a Milano di Schettino e altri soggetti, 416 euro per il vitto durante il soggiorno e 703 euro per un altro soggiorno a Milano.

Il provvedimento di carcerazione domiciliare è stato emesso su richiesta del sostituto procuratore Alessandro Prontera. Ai domiciliari sono stati collocati anche Vurro, mentre per Luigi Lucca e Francesco De Marco è stato disposto il divieto di esercitare l’attività di impresa.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/04/ripuliva-i-conti-delle-rsa-finisce-ai-domiciliari-limprenditore-schettino/