Il Comune di Lecce mette un punto fermo sulla vicenda dell’Infopoint dell’ex Agip
Con un atto dirigenziale pubblicato all’albo pretorio il 30 aprile, il Comune di Lecce ha certificato la chiusura del pignoramento che aveva coinvolto la Pro Loco “La Rotonda” e confermato l’affidamento del servizio turistico. La dirigente Claudia Branca ha firmato la determinazione, sancendo il superamento della criticità economica che era finita al centro del confronto politico.
Il nodo riguardava un pignoramento da oltre 13mila euro notificato dall’Agenzia delle Entrate, elemento che aveva alimentato le perplessità delle opposizioni sull’opportunità di affidare non uno ma due infopoint cittadini allo stesso soggetto. Nell’atto si chiarisce che la posizione debitoria è stata regolarizzata attraverso il versamento di una prima quota di 10mila euro e la successiva rateizzazione del restante importo, accolta dall’amministrazione finanziaria.
Nonostante la presa di posizione dell’amministrazione, il clima politico resta tutt’altro che disteso. Dal fronte della minoranza arrivano nuove critiche e la richiesta di ulteriori verifiche. “Faremo degli approfondimenti e chiederemo un parere all’ufficio legale – attacca il capogruppo Pd Paolo Foresio – L’amministrazione ha agito con superficialità, senza controllare fino in fondo prima di procedere all’affidamento dei due infopoint. È un grande pasticcio.”
Con la determina, però, il Comune tira dritto e conferma la gestione dell’infopoint dell’ex Agip alla Pro Loco La Rotonda, già impegnata nella sede di via Rubichi sotto la presidenza di Gigi Rizzo. L’affidamento ha carattere sperimentale: prenderà il via dal primo maggio e durerà fino a ottobre 2026, con la possibilità di proroga fino al 2028. Definiti anche i contorni economici del servizio, con un corrispettivo mensile di 1.500 euro per attività che spaziano dall’accoglienza turistica alle informazioni su eventi e trasporti.
Nel provvedimento viene ribadita anche la posizione già espressa dalla dirigente Branca su un altro punto contestato, quello dei cosiddetti “pacchetti”: una formulazione che aveva fatto temere uno sconfinamento nell’attività delle agenzie di viaggio, ma che (secondo quanto chiarito) sarebbe stata utilizzata impropriamente per indicare semplici visite guidate ed escursioni, attività consentite alle Pro Loco.


