L’inganno della natura: l’orchidea che si veste da insetto

L'inganno della natura: l'orchidea che si veste da insetto

La macchia mediterranea, un luogo di incanto

Il Salento, con la sua macchia mediterranea, è un luogo di incanto per gli amanti della natura. Tra le radure e i pascoli aridi, si nasconde una delle specie più affascinanti della flora spontanea: l’ofride di Creta. Questa orchidea è una delle più rare e delicate del Salento, e la sua presenza è un vero e proprio evento.

La strategia di sopravvivenza

L’ofride di Creta è una pianta che si è adattata a sopravvivere in un ambiente difficile, grazie a una strategia di impollinazione unica. Non offre nettare ai suoi visitatori, ma attua un inganno totale, sia visivo che chimico, nei confronti degli insetti pronubi. La forma, il colore e la fine peluria del labello imitano l’addome della femmina dell’insetto, e la pianta produce composti volatili che replicano fedelmente i feromoni sessuali della femmina.

Il legame simbiotico

Il maschio dell’insetto, attratto dal richiamo chimico, atterra sul fiore tentando l’accoppiamento e durante questo movimento, il polline dell’orchidea si incolla alla testa o all’addome dell’insetto. Questo legame simbiotico è talmente stretto che la scomparsa dell’insetto decreterebbe l’estinzione della pianta.

La presenza dell’ofride di Creta è un vero e proprio certificato di qualità di un intero ecosistema che resiste alla pressione antropica. Trattandosi di una specie protetta dalle convenzioni internazionali, la sua presenza in un sito non è solo un dato botanico, ma il segno di un luogo che è ancora intatto e ricco di biodiversità.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/05/flora-e-vegetazione-del-salento-ofride-di-creta/