La condanna di un’infermiera per maltrattamenti in famiglia
Nel Salento, una storia di violenze e abbandono familiare ha avuto un epilogo drammatico. Una donna, infermiera di professione, è stata condannata a 4 anni di reclusione per aver maltrattato e abbandonato la sua madre, anziana e malata.
La madre, 79enne, era stata lasciata sola per giorni, con pochi viveri e senza riscaldamento né climatizzatore, in condizioni di degrado igienico totale. L’infermiera, approfittando della sua qualifica, aveva terrorizzato la madre, minacciandola di toglierle gli organi e impedendole di ricevere visite o utilizzare il telefono.
Le violenze psicologiche e fisiche erano state ripetute, con l’infermiera che colpiva la madre e le lasciava lividi sul corpo. L’apice delle violenze era stato raggiunto il 13 luglio dello scorso anno, quando la madre, sola e allettata, era caduta dal letto e si era fatta male a una gamba.
La madre era stata soccorsa dal personale del 118 e ricoverata in ospedale, dove era stata diagnosticata una grave condizione di igiene fisica, deperimento organico e possibile manifestazione cutanea da scabbia.
La condanna dell’infermiera è stata emessa dalla giudice Francesca Mariano, che ha inflitto la pena di 4 anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia. La giudice ha anche disposto che il risarcimento per la madre venga stabilito in separata sede.
Le indagini e la denuncia
Le indagini preliminari erano state condotte dalla pm Rosaria Petrolo, che aveva ripercorsi i ripetuti episodi di sevizie e angherie subiti dalla madre.
La madre aveva deciso di denunciare la figlia solo dopo essere stata ricoverata in ospedale per un prolasso uterino, che era stato diagnosticato da 3 anni ma non curato.



