La primavera è arrivata a Lecce, ma dentro le mura del reparto pediatrico dell’ospedale Vito Fazzi il tempo sembra seguire un ritmo diverso. I bambini, che dovrebbero solo preoccuparsi di essere bambini, si ritrovano a combattere battaglie da grandi. Eppure, proprio in questo silenzio, a volte accadono cose che spostano l’aria, gesti che non cercano il clamore ma che restano addosso come un profumo buono.
È stato così quando, ieri pomeriggio, i militari del 61º Stormo di Galatina sono apparsi nel cuore del reparto. Con le mani cariche di quella “leggerezza” che in un ospedale è un bene prezioso, hanno portato soprattutto la cosa più preziosa che un essere umano possa offrire a un altro: il proprio tempo.
Con costumi ispirati a Pinocchio e Geppetto, giochi e caramelle, hanno conquistato i piccoli pazienti, che li hanno osservati con cautela per poi sciogliersi davanti a un palloncino o a un gioco condiviso. I genitori e il personale sanitario si sono uniti a loro, finalmente liberi per un istante dai ritmi serrati della cura.
La visita è stata l’idea di Maggiore Maurizio Lanzilotto e del Tenente Alberto Masciullo, due commilitoni che hanno lavorato insieme durante l’esercitazione “Arco 2026”. La loro intuizione è nata dal cuore e ha portato a un impatto emotivo forte, un incontro tra mondi apparentemente distanti che si sono riconosciuti nella vulnerabilità e nella gioia.
Il Maggiore Lanzilotto ha raccontato che i bambini sono stati conquistati piano piano, con palloncini e giochi, mentre i più grandi si sono entusiasmati subito. I genitori e il personale sanitario hanno trovato sollievo in quell’ora di spensieratezza, che può fare la differenza.
Le parole del Maggiore restano sobrie, quasi a non voler sporcare la purezza del momento, ma la visita è stata un dono prezioso per tutti, un ricordo che anche dentro un reparto ospedaliero possa entrare un frammento di normalità gentile.


