Il caso Minervino: un contratto scaduto nel 2018
La gestione dei rifiuti a Minervino di Lecce poggia oggi su basi giuridiche fragili e anacronistiche. Il contratto con l’attuale gestore è scaduto nel lontano 2018: da allora, il servizio prosegue in una “zona grigia” di proroghe tecniche che la legge non consente più e che espongono l’Ente a pesanti sanzioni e al giudizio della Corte dei Conti.
L’enorme punto interrogativo sui rapporti con l’ARO 7 e il Sindaco Marte
“Al centro della denuncia politica dei consiglieri c’è il fitto mistero che avvolge i rapporti tra l’Amministrazione guidata dal Sindaco Marte e l’ARO 7 – spiegano i consiglieri di minoranza – Mentre i comuni vicini ottengono risparmi reali in bolletta, l’Amministrazione di Minervino resta immobile nel caos gestionale di un Ambito e di una società ‘in house’ che, ad oggi, è poco più di un miraggio operativo.”
Sulla questione interviene duramente il capogruppo Ettore Caroppo, già Sindaco del Comune e da tempo in prima linea per la trasparenza:
“Esiste un enorme punto interrogativo sulla gestione dei rapporti tra l’amministrazione Marte e l’ARO 7. Questo stallo non è un caso isolato, ma si inserisce in un clima di opacità che mi vede già protagonista di una battaglia contro l’approvazione di una fidejussione la cui fine, ad oggi, resta anch’essa un mistero. Non permetteremo che i cittadini continuino a pagare tariffe basate su costi obsoleti mentre la politica si nasconde dietro i silenzi. Inoltre c’è un notevole numero di lavoratori, continuamente prorogati che avrebbero bisogno di stabilità e che al pari di altri stabilizzati, ad oggi non possono avere accesso al credito per il sol fatto che ERCAV è in amministrazione controllata. La Gara Ponte sarebbe un accelleratore ma soprattutto consentirebbe di avere dati certi circa i famosi risparmi che l’Assessore Flavio Pezzulla ha più volte anticipato.”
Le richieste: legalità e risparmio per i cittadini
La proposta di “il Cuore di Minerva” nasce da una necessità non più rinviabile: riportare la legalità e il risparmio economico nella gestione dei rifiuti. Si richiede:
L’appello al Prefetto
I consiglieri hanno richiesto la convocazione del Consiglio Comunale entro il termine perentorio di 20 giorni. In caso di inadempienza della Presidenza, è stata già inoltrata istanza al Prefetto di Lecce, dott. Domenico Manno, per l’attivazione del potere sostitutivo e la convocazione coatta dell’assise, a garanzia della democrazia cittadina e delle tasche dei contribuenti.
“Questa proposta è un atto di responsabilità verso le famiglie di Minervino. Invitiamo la maggioranza a votarla per la legalità, non per noi.”


