“Salento in crisi: l’olivicoltura tra sfiducia e abbandono”

La crisi dell’olivicoltura nel Salento

Il Salento è in crisi. La situazione olivicola è critica, e le dichiarazioni del Ministro Lollobrigida non hanno contribuito a calmare gli animi. Le aziende agricole del territorio stanno affrontando una situazione di sfiducia e abbandono, a causa della mancanza di sostegno finanziario e dell’inerzia amministrativa del Ministero.

Il Ministro ha accusato gli agricoltori del Salento di truffe e ingiustificate appropriazioni di fondi, ma le aziende hanno risposto che le pratiche relative ai finanziamenti per la lotta alla Xylella vengono monitorate in tutte le loro fasi, con controlli rigorosi prima del saldo finale.

La vera questione è che il Ministero ha accumulato un ritardo enorme nell’attuazione e nell’erogazione dei fondi destinati alle misure di contrasto alla diffusione della Xylella e al sostegno dell’olivicoltura salentina. Le risorse messe concretamente a disposizione finora sono state scarsissime e assolutamente insufficienti a far fronte alle esigenze del comparto colpito da una simile sciagura.

La scarsità di fondi e la mancanza di pianificazione

Il Ministro sembra non tenere in debito conto le complesse operazioni tecniche che si susseguono tra l’espianto degli ulivi infetti e il reimpianto di nuove specie. Tale processo comporta fasi impegnative come l’estirpazione, la pulizia del terreno, la macinatura dello stesso e il successivo reimpianto, accompagnate da costi di gestione elevati.

La spesa media stimata per ettaro si aggira intorno ai 1.500-2.000 euro annuali per garantire il mantenimento e la crescita delle giovani piante fino al raggiungimento della produttività, un periodo minimo di almeno quattro anni. In questa fase cruciale, il Ministero risulta invece totalmente assente o gravemente ritardatario nei suoi doverosi interventi.

La necessità di un intervento straordinario

Occorrerebbe pertanto un intervento straordinario e mirato da parte del Ministro volto a garantire un adeguato sostentamento finanziario e un’accelerazione delle progettazioni necessarie per il reimpianto degli uliveti, che rappresentano la spina dorsale della produzione agricola e culturale del Salento.

Le aziende, nella maggior parte dei casi virtuose e rispettose degli impegni, sostengono oneri finanziari considerevoli e devono poter contare su un supporto istituzionale concreto e tempestivo.

La necessità di un commissario straordinario

Si auspica che futuri approfondimenti giornalistici vengano realizzati con il supporto di professionisti competenti del settore e del territorio, per evitare disinformazione e danni reputazionali.

Infine, si rinnova con forza l’appello affinché vengano tempestivamente emessi e finanziati bandi significativi per la ricostruzione olivicola, così da rilanciare un comparto ormai allo stremo e dare al Salento la possibilità di rinascere.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/03/cia-agricoltori-salento-inaccettabili-le-dichiarazioni-del-ministro-lollobrigida/