Sergio Rizzo racconta il 2027: un lutto che non è ancora accaduto

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Nel chiostro dei Carmelitani di Nardò, durante la settima edizione del Crocevia per lo Ionio Festival, Sergio Rizzo ha raccontato il 2027 come un lutto che non è ancora accaduto, ma che si intuisce nell’aria, come l’afa prima del temporale. Il dialogo con Massimiliano Caputo, che ha sostituito la giornalista Emanuela Chiriacò a causa di una sopravvenienza personale, aveva la cadenza di una confessione pubblica, di quelle che i giornalisti sanno estorcere senza violenza, con la sola pazienza di chi aspetta che l’altro si stanchi di mentire persino a se stesso.

Rizzo ha ricominciato da dove tutti fingono di non vedere: dalle fabbriche che non ci sono più. La Fiat, diceva, produceva fino al 1990 quasi due milioni di automobili all’anno; oggi arranca sotto le trecentomila, e di quegli stabilimenti restano i capannoni, non più Fiat di nome né di fatto. Nessuno, diceva, ha mai preso per il bavero chi comprava Comau, o Magneti Marelli, o Iveco venduta agli indiani della Tata, per chiedergli semplicemente: che intenzioni hai con questa gente, con queste migliaia di posti di lavoro che consideri tua proprietà privata?

È la propaganda che sostituisce il governo, ha detto Rizzo, ed è arduo dargli torto: viviamo il racconto di un paese che non esiste, mentre quello vero si spopola e si impoverisce sotto i nostri piedi distratti. Il vero nervo della serata, quello che ha zittito perfino i grilli del chiostro, è stato il capitano della guardia costiera che Rizzo ha scelto come suo protagonista: un albanese naturalizzato, un uomo d’ordine attraversato da una crisi di coscienza, l’unica crepa umana in una muraglia fatta di procedure e di paura amministrata.

Rizzo non moralizza, e questo gli fa onore: lascia che siano i fatti a parlare da soli, i tribunali intasati, le carceri senza un posto libero, i condannati che restano fuori non per clemenza ma per assenza di celle, un paradosso che chiamerei grottesco se non fosse, purtroppo, semplicemente vero.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/07/sergio-rizzo-al-crocevia-per-lo-ionio-festival/