La storia di un processo lungo anni
Un 31enne di Maglie, condannato in primo grado a 7 anni di reclusione per abusi sessuali sulla cugina minorenne, è stato assolto in appello. La sentenza di condanna era stata emessa a distanza di anni dai fatti, quando il 31enne era già stato assolto per le stesse accuse in un processo precedente.
Il processo di primo grado si era chiuso con una condanna a 7 anni di reclusione, ma l’avvocato difensore Luigi Corvaglia aveva già evidenziato in primo grado le contraddizioni delle dichiarazioni della presunta vittima e l’effettivo movente sotteso alle accuse, legato a questioni ereditarie tra familiari.
La presunta vittima aveva denunciato gli abusi sessuali subiti dal cugino, che sarebbero andati avanti per circa tre anni. Ma la verità è stata svelata in appello, dove sono emerse le tante contraddizioni e l’inattendibilità delle dichiarazioni della presunta vittima.
La sentenza di assoluzione è stata sancita anche per il processo principale, a distanza di quasi sei anni dal processo di primo grado.


