Il processo in corso
Quattro persone sono state convocate in tribunale per essere giudicate per accuse di spaccio, minacce e pestaggi avvenuti all’interno del carcere di Lecce. Antonio Cassiano, di 20 anni, ha già patteggiato 3 anni e 6 mesi di reclusione per questioni di droga.
Salvatore Andrea Polimeno, un 36enne leccese, sarà giudicato in abbreviato per diversi capi d’accusa, tra cui spaccio, tentata e consumata estorsione, e il ritrovamento di un telefonino. Il processo, con rito alternativo, è fissato per il 16 settembre.
Le indagini
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Sezione Antidroga, tutto è partito da un debito maturato da un detenuto, un 41enne di Campi Salentina, a seguito della cessione di droga. Per recuperare la somma, l’uomo sarebbe stato brutalmente aggredito dopo che Polimeno gli avrebbe ceduto la sostanza, riportando lesioni tali da richiedere il ricovero in ospedale.
Nel corso delle indagini, il 24 aprile 2025 gli agenti hanno sequestrato oltre 300 grammi di cocaina e 100 grammi di hashish, destinati al traffico interno alla struttura penitenziaria. Il carico, secondo quanto accertato, sarebbe stato recapitato ai parenti della vittima su ordine del detenuto coinvolto.
Le vittime
Jonathan Schirinzi, di 23 anni, e Gianluca De Paola, di 31, entrambi di Nardò, sono stati rinviati a giudizio dal gup Marcello Rizzo per accuse di lesioni personali aggravate. Secondo quanto accertato, Schirinzi e De Paola avrebbero picchiato un compagno di cella, riportando la frattura delle ossa nasali e ferite lacero-contuse.


