La Mara, un’icona del Salento
La Mara, uno dei personaggi più famosi e controversi di Lecce, ha lasciato un segno indelebile nella storia della città. La sua vita, segnata da scelte audaci e da una forte personalità, è stata oggetto di leggende e aneddoti che si sono tramandati attraverso le generazioni. La Mara, nata come Antonio Lanzalonga nel 1932, scelse di vivere la sua vita come donna e di costruire il suo regno in una Lecce parallela, nella zona delle Giravolte.
La Mara ha sempre dichiarato di essere stata capita dai suoi genitori e dalla sua sorella, che l’hanno amata e sostenuta, nonostante la società dell’epoca non fosse pronta ad accettare la sua identità. La sua carriera è stata segnata da scelte audaci e da una forte personalità, che l’hanno portata a diventare un personaggio pubblico.
La Mara è stata una donna di grande spirito imprenditoriale, che ha costruito il suo regno attraverso l’acquisto di immobili decadenti e la creazione di una rete di case d’appuntamento. Ha lavorato come cassiera e portinaia in case chiuse e ha approfittato delle sue relazioni con i clienti per arrotondare. Dopo la chiusura delle case di tolleranza, La Mara ha deciso di tornare a Lecce e ha aperto una casa d’appuntamento in via Monteroni, iniziando un periodo di guai con la giustizia.
La Mara è stata accusata di essere coinvolta in attività illecite e ha scontato due periodi di detenzione. Tuttavia, nonostante le accuse, La Mara è rimasta una figura amata e rispettata dalla comunità di Lecce. La sua eredità è stata lasciata alle suore Benedettine, che hanno ricevuto un’eredità milionaria.
La Mara è stata un’eroina controcorrente, una donna che ha scelto di vivere la sua vita in modo audace e indipendente, nonostante le convenzioni sociali dell’epoca. La sua storia è un esempio di come la vita possa essere vissuta in modo diverso, senza seguire le regole e le aspettative altrui.
Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/05/figli-del-salento-la-mara-regina-di-una-lecce-parallela/



