Il caso di Konecta, che potrebbe comportare esuberi anche nello stabilimento di Lecce, ha messo in luce la crisi del settore dei call center e l’importanza di salvaguardare i posti di lavoro. Attualmente, grazie a un accordo nazionale, i posti di lavoro di Konecta sono stati garantiti fino al 31 dicembre 2027, ma questa soluzione non può essere una risposta alla crisi e alle trasformazioni che stanno investendo il comparto della telefonia e dei call center.
Secondo i dati, la contrazione del 66% di attivazioni negli anni che vanno dal 2015 al 2024 è dovuta anche all’intelligenza artificiale. In questo contesto, un coordinamento provinciale di Lecce di Italia domani ha inviato una lettera all’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia e al presidente della Provincia con la quale si propone di avviare un progetto pilota di riqualificazione professionale rivolto ai lavoratori interessati dalla crisi.
L’obiettivo è quello di utilizzare il progresso tecnologico come occasione per accrescere le capacità professionali delle persone e favorire nuove attività utili alla collettività, evitando che i benefici dell’innovazione si traducano esclusivamente in una riduzione delle opportunità di lavoro e di reddito per i lavoratori.
Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/11/caso-konecta-incubo-esuberi/


