Il Comune di Lecce si sta preparando a una nuova stagione di pulizia della città, con l’obiettivo di ridurre la presenza di cestini portarifiuti e aumentare la percentuale di raccolta differenziata. I numeri spingono il Comune a intervenire sui punti più critici, soprattutto nelle strade meno frequentate, dove attorno ai cestini si formano spesso accumuli di sacchetti.
Secondo il dirigente Roberto Brunetti, ogni giorno cinque squadre raccolgono cinque tonnellate di rifiuti dai cestini, il che pesa sulla raccolta differenziata. Oggi siamo oltre il 70 per cento e senza questi conferimenti potremmo essere al 71-72 per cento. Da qui la necessità, secondo gli uffici, di intervenire sui punti più critici.
L’assessore all’Ambiente, Severo Martini, conferma che una revisione della distribuzione dei cestini è sul tavolo. Nessuno pensa di svegliarsi domani mattina ed eliminare tutti i cestini, ma nelle vie del passeggio dovranno restare più numerosi, mentre nelle zone meno frequentate la presenza potrà essere ridotta.
La riduzione dei cestini è già iniziata, con l’eliminazione di quelli extracontrattuali per riportare il numero entro i limiti previsti dall’appalto. Il nuovo contratto del servizio di igiene urbana dovrebbe segnare un ulteriore passo in questa direzione.
Il tema è tornato al centro della Commissione Ambiente dopo la rimozione di diversi contenitori, a partire da quelli presenti in via Trinchese nel tratto riqualificato. Non tutti sono convinti che togliere i cestini sia la soluzione. Sergio Della Giorgia, capogruppo di Lecce Città Pubblica, ha proposto modelli di cestini con imbocco più piccolo per impedire il conferimento di interi sacchetti, mentre Giovanni Occhineri ha chiesto una distribuzione più equa dei cestini per le deiezioni canine.
Fabiola Cicirillo ha invece rilanciato l’idea dei cestini smart, capaci di compattare i rifiuti e ostacolare gli abbandoni impropri. Sul fronte delle deiezioni animali, Brunetti punta su “dog toilette” distribuite in vari punti della città, convinto che il problema sia prima di tutto nei comportamenti.


