Origano, un’erba antica e profumata
Il Salento è terra di origano, una pianta perenne della famiglia delle Lamiaceae che cresce spontaneamente tra le pietre e i terreni aridi. Il suo nome scientifico è Origanum vulgare, ma qui assume un carattere tutto particolare, più profumato, più pungente, quasi selvatico.
Il profumo dell’origano è un ricordo di giorni assolati e estati spensierate, quando le famiglie si riunivano per banchetti di legno pieni di mazzetti ordinati venduti a meno di mille lire. Le foglie dell’origano sono state sempre un ingrediente fondamentale della cucina salentina, e il suo aroma è stato tramandato di generazione in generazione.
Un’erba antica e profumata
L’origano è una pianta che affonda le sue radici nell’antichità. I Greci lo consideravano simbolo di gioia e felicità, mentre i Romani lo utilizzavano in cucina e nella medicina popolare. Nel Sud Italia, e in particolare in Salento, l’origano ha accompagnato per secoli la vita quotidiana, dalle cucine contadine alle conserve, dai mercati rionali alle dispense domestiche.
Intorno all’origano ruotano anche diverse leggende, una racconta che piantarlo vicino casa porti serenità e protegga dagli spiriti maligni. Un’altra credenza popolare lo associa all’amore: regalare un mazzetto di origano era un tempo considerato un gesto di buon auspicio per una relazione felice e duratura.
Un ingrediente fondamentale della cucina salentina
L’origano è protagonista assoluto della dieta mediterranea, insaporisce pomodori freschi, friselle, pizze rustiche e conserve sott’olio. Basta una spolverata per trasformare un piatto semplice in qualcosa di profondamente evocativo.
Ma non è solo questione di gusto, perché l’origano possiede proprietà antibatteriche, digestive e antiossidanti. In passato veniva utilizzato anche come rimedio naturale contro tosse e raffreddore, sotto forma di infusi o decotti.
Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/05/eccellenze-gastronomiche-salentine-origano/



