L’eroe dimenticato del Salento: la storia di Michelangelo Verri

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Un patriota tra le pieghe della storia

La figura di Michelangelo Verri, un armaiolo di mestiere e patriota salentino, è stata dimenticata per troppo tempo. La sua storia, però, merita di essere ricordata e conosciuta.

Nato nel 1817, Verri fu uno dei protagonisti delle sommosse che animarono il moto liberale in Terra d’Otranto nel 1848. La sua bottega a pianterreno di palazzo Guarini era un luogo di incontro per gli amici e i compagni di lotta, e la sua generosità era nota a tutti.

Quando Ferdinando II ritirò la promessa fatta di concedere la Costituzione, Verri e gli altri patrioti manifestarono apertamente il loro disprezzo per il sovrano. L’artigiano sereno si trasformò in un acceso tribuno, che arringava la folla ai piedi della colonna di S. Oronzo con grande impeto e coraggio.

Il 5 luglio del 1848, Verri si recò a Castro per prelevare due cannoni che dovevano servire a difendere le mura della città di Lecce dalla truppa regia. Fu arrestato ad ottobre dello stesso anno e condannato a vent’anni di ferri.

Il calvario di Verri non si concluse con la condanna: fu vincolato con la catena ai piedi a Nicola Schiavoni, altro illustre patriota, e assunse su di sé il peso del pesante ceppo per alleviare la pena del compagno.

Dopo aver consumato dodici anni nelle galere borboniche, Verri riacquistò la libertà e tornò nella città di Lecce. Ma lo accolse la più ingrata indifferenza e miseria.

Il primo giugno 1886, negletto dai più, il patriota Michelangelo Verri si spense. La sua morte fu seguita da un silenzio che durò troppo a lungo.

La storia di Verri è un ricordo della lotta per la libertà e della generosità di un uomo che non si è mai arreso. La sua figura merita di essere ricordata e conosciuta, non solo per la sua storia, ma anche per l’impegno e la determinazione che ha sempre mostrato.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/07/michelangelo-verri-un-eroe-obliato-2/