La morte di una donna a Lecce, inchiesta archiviata
La settimana scorsa, la magistratura salentina ha archiviato l’inchiesta sulla morte di una donna di 77 anni, originaria di Specchia, avvenuta nel reparto di Ematologia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. La donna era stata sottoposta a chemioterapia per un mieloma e, dopo la prima seduta, era deceduta a causa di una crisi respiratoria.
Le indagini e la perizia medico-legale
La figlia della donna aveva depositato una denuncia contro i medici e gli infermieri che avevano assistito la paziente, accusandoli di omicidio colposo e responsabilità colposa. La procura aveva quindi avviato un’inchiesta e nominato un medico legale e un consulente per valutare l’operato dei sanitari.
La perizia medico-legale ha concluso che la condotta dei medici e degli infermieri che avevano assistito la paziente è stata esente da censure. I consulenti hanno infatti rilevato che la morte della donna era imprevedibile e inevitabile, date le circostanze. La prescrizione della terapia e le modalità di somministrazione del farmaco erano state corrette e conformi alle buone pratiche clinico-assistenziali.
La decisione della procura
La procura salentina ha quindi chiesto di archiviare il procedimento, ritenendo che non ci fossero elementi sufficienti per contestare l’operato dei medici e degli infermieri. La figlia della donna aveva sollecitato ulteriori attività investigative, ma la giudice Valeria Fedele ha respinto la richiesta, ritenendo che non sarebbero state utili per arrivare a una diversa conclusione.


