Un processo chiuso con un’assoluzione piena
In un episodio che aveva spaventato i genitori di tanti bambini, un uomo di 50 anni era stato accusato di “atti osceni” in luogo pubblico a Presicce-Acquarica. Ma la verità è stata molto diversa. La documentazione medica prodotta ha infatti dimostrato che l’uomo soffriva di incontinenza urinaria a causa del diabete.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza erano state scarse e non avevano potuto fornire prove concrete dell’accusa. I carabinieri avevano quindi inoltrato un’informativa in procura, ma la magistratura ha deciso di assolvere l’uomo con formula piena.
“A volte succedeva che tornasse a casa tutto bagnato e quindi avevo capito che non aveva trovato un bagno a disposizione”, ha raccontato la consorte dell’uomo in aula. “In quel periodo era successo più di una volta”. Lo stesso imputato ha confermato le dichiarazioni della moglie: “In quel periodo accadeva di sovente, colto da un picco glicemico, di dover urinare per strada”.
La decisione del giudice Andrrea Giannone ha quindi pesato sulla documentazione medica prodotta e sulla versione dell’uomo, ritenuta credibile e meritevole di essere accolta.


