La crisi dell’autorità scolastica: un percorso di crescita difficile per i r…

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La fine dell’anno scolastico offre l’occasione di riflettere sulle crescenti aggressioni ai danni dei docenti. Gli esperti e gli psicologi esprimono forte preoccupazione per questo fenomeno, che sembra segnalare un cambio di rotta nelle modalità in cui viene usata la violenza da parte dei ragazzi nella scuola. I dati mostrano un aumento dei casi di aggressione fisica e verbale contro i docenti, che sembrano essere visti da alcuni minori come un soggetto con cui imbastire una prova di forza.

Il problema sembra risiedere nella perdita di autorevolezza dei docenti e della scuola, ma forse è più profondo. La crisi riguarda la totalità del rapporto tra il mondo adulto e i minori. Il confine del limite, strumento di crescita e relazione, sembra essere stato varcato da molti ragazzi, creando un rischio sia per coloro che entrano in relazione con loro che per sé stessi.

Il docente non è più visto come una figura autorevole e regolativa, ma come un soggetto da eludere e non rispettare. Questa visione dell’adulto agli occhi del minore è un problema serio, che richiede una riflessione approfondita. L’adulto dovrebbe tornare a rappresentare quel confine stabile, chiaro e coerentemente autentico, anche se difficilmente accettabile dal soggetto in evoluzione come un adolescente.

È necessario presidiare quel “confine”, renderlo un luogo dinamico dove si incontrano identità e alterità, aiutando il soggetto a riconoscere le proprie fragilità come punti di partenza e trasformare un divieto in un’opportunità di crescita personale e relazionale.

La crisi dell’autorità scolastica è un percorso di crescita difficile per i ragazzi, che richiede una risposta educativa e formativa attenta e coerente.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/07/ce-chi-dice-no-a-volte/