Una morte misteriosa
Giovanni Gatto, un 67enne di Gallipoli, è deceduto sabato 4 luglio in un ospedale della zona, poco dopo essere stato trasportato in ambulanza dalla casa di cura dove era ospite. I familiari del defunto hanno depositato una denuncia per omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario, contestando le accuse a quattro persone: il titolare della casa di cura, due operatori in servizio nella struttura e un medico dell’ospedale di Scorrano.
Secondo la cronologia dei fatti prospettata in querela, il venerdì sera Giovanni Gatto aveva ricevuto la visita del fratello, che aveva trovato l’uomo in buona salute e sereno. Il mattino successivo, però, i familiari sono tornati nella casa di cura e hanno trovato il fratello “abbattuto” e “stranamente silenzioso”. Gli operatori della struttura hanno parlato di uno yogurt mangiato a colazione che gli avrebbe fatto male o di una pesca, ma i parenti non sono convinti.
Il fratello di Giovanni Gatto è stato contattato dalla struttura per informarlo che l’uomo aveva accusato un malore e era stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Scorrano. Arrivato in pronto soccorso, Giovanni Gatto sarebbe caduto dalla barella e, subito dopo, il suo cuore avrebbe cessato di battere.
Le “vaghe” giustificazioni fornite dalla struttura sulle cause del malore e la successiva caduta dalla barella rappresentano i perni a sostegno della denuncia formalizzata dai familiari della vittima. Le prime risposte potranno arrivare dopo il deposito degli esiti dell’autopsia eseguita in queste ore.


