La condanna di un uomo del Salento per maltrattamenti e lesioni personali
Un uomo del Salento è stato condannato a 3 anni e 3 mesi di carcere per maltrattamenti e lesioni personali aggravate. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico del tribunale di Lecce, Marco Mauro Marangio, dopo un processo che ha evidenziato un quadro di violenza di genere.
La storia di violenza di genere
L’uomo, un 41enne di Manduria, si è trovato in carcere da novembre dopo un episodio di aggressione contro la compagna. La donna, che ha 52 anni, è stata picchiata e tentata di strangolare, con conseguenti lesioni fisiche.
La violenza non era un episodio isolato. La donna ha raccontato di essere stata controllata ossessivamente dall’uomo, che monitorava il suo cellulare e i suoi social. L’uomo era convinto di essere tradito e ha picchiato la compagna più volte, mandandola anche in ospedale.
La storia di controllo e sopraffazione
La donna ha raccontato di essere stata costretta a firmare le dimissioni dall’ospedale contro il parere medico, per poi rientrare a casa a Lecce dove è rimasta a letto per diversi giorni. L’uomo ha monitorato sistematicamente la sua email e il suo profilo WhatsApp.
La sentenza ha evidenziato che l’uomo era un uomo irascibile e violento che considerava la compagna come un oggetto su cui dar sfogo alla propria rabbia. La donna non si è allontanata per paura delle minacce rivolte dall’uomo a lei e alle figlie.
Il compendio probatorio ha incluso documenti sanitari e fotografici che hanno confermato il quadro di violenza di genere. La donna è stata risarcita con una provvisionale di 5.000 euro, mentre il resto del danno sarà quantificato in una sede separata.


