L’incubo di Taviano: un concittadino condannato per estorsioni

Lincubo-di-Taviano-un-concittadino-condannato-per-estorsioni

La giudice monocratica del tribunale di Lecce, Elena Copppola, ha condannato a 5 anni di reclusione Simone Gaetani, 51enne di Taviano, per condotte estorsive nei confronti di amministratori e commercianti della località salentina. La sentenza ha riconosciuto le circostanze attenuanti generiche equivalenti con la contestata recidiva e ha dichiarato l’imputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici. Gaetani è stato arrestato il 27 febbraio 2018 con un’ordinanza disposta dall’allora gip Michele Toriello ed eseguita dai carabinieri della Compagnia di Casarano.

Le indagini presero il via dopo l’incendio doloso di due auto dell’allora vicesindaco di Taviano, il 7 agosto 2017. Il politico, in sede di denuncia, dichiarò di essere stato insistentemente avvicinato da Gaetani che incalzava per poter avere un incontro per ottenere un sussidio economico. Anche dopo l’incendio delle sue auto Gaetani avrebbe continuato ad avanzare pretese economiche minacciando che “altrimenti lui ed anche il sindaco ne avrebbero pagate le conseguenze”. Il 51enne avrebbe minacciato il vicesindaco “che se non gli avessero procurato un posto di lavoro si sarebbe rivolto ai consiglieri di minoranza riferendo che avevano vinto le elezioni comprando voti o promettendo posti di lavoro in cambio dei voti”. Le minacce sarebbero state estese anche ad un assessore aggredito e accusato di essere l’unico a opporsi all’assegnazione di un impiego come custode presso il parco Richelli di Taviano.

E poi richieste di soldi, contributi economici e promesse di lavoro rivolte ad assistenti sociali e titolari di attività commerciali. Tale comportamento, secondo le testimonianze fornite nel corso delle indagini dalle persone informate dei fatti, avrebbe determinato un clima di profonda prostrazione tra gli amministratori comunali. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, difeso dagli avvocati Biagio Palamà e Mario Coppola, Gaetani negò di aver mai estorto somme di denaro asserendo, invece, di essersi recato più volte in Comune per chiedere un posto di lavoro che, a suo dire, gli era stato promesso nel corso della campagna elettorale che lui stesso aveva appoggiato. Una volta venuta meno la promessa, Gaetani si sarebbe presentato in Comune per chiedere un posto di lavoro ricevendo una sorta di contentino costituito dai voucher (contributi per prestazioni lavorative occasionali). Per il tribunale, però, le argomentazioni difensive non sono bastate per evitargli la condanna e dovrà anche risarcire il Comune di Taviano, parte civile per il tramite dell’avvocato Vincenzo Venneri, con 2.000 euro. Per conoscere le motivazioni della sentenza, sarà necessario attendere i prossimi due mesi.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/07/estorsioni-ad-amministratori-comunali-e-commercianti-51enne-condannato-a-5-anni/