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La rete del traffico: 44 indagati, 3 vertici e un sistema di approvvigionamento di droga nel Salento

La procura della Repubblica di Lecce ha chiuso l’inchiesta “Core”, sviluppata tra il 2015 e il 2018, che ha consentito di ricostruire un presunto sistema di approvvigionamento e distribuzione di cocaina, hashish e marijuana in quantità tali da alimentare più piazze del territorio.

Al centro dell’impianto accusatorio c’è Paolo Guadadiello, 38 anni, residente a Torchiarolo e già detenuto, indicato come vertice dell’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Con lui i fratelli Stefano, 42 anni, e Antonio Roberto Guadadiello, 44 anni, entrambi di Squinzano, ritenuti parte dell’ossatura operativa del gruppo.

Attorno ai tre, secondo la Dda, una rete di sodali incaricati di custodire, distribuire, incassare e riferire. Paolo Guadadiello e Marco Maggio viene attribuita la detenzione di un revolver calibro 38 con matricola abrasa. Ad Antonio Roberto Guadadiello è contestata un’estorsione aggravata: avrebbe minacciato un debitore prospettando di incendiare la sua abitazione per recuperare il denaro dovuto.

Secondo la ricostruzione della Dda, le famiglie Guadadiello e Conte-Monittola avrebbero garantito la tenuta economica e organizzativa del gruppo. Alba Conte, 32 anni, moglie di Paolo, avrebbe gestito la contabilità, i rapporti con i fornitori e il recupero dei crediti, assicurando continuità operativa durante le detenzioni del marito. Il denaro sarebbe stato custodito nella casa dei suoi genitori, Vincenzo Conte e Ketty Monittola, mentre parte della contabilità era conservata presso l’abitazione della nonna paterna di Alba. Anche Nadia Stefanizzi, moglie di Stefano Guadadiello, avrebbe assunto compiti operativi dopo l’arresto del marito.

Complessivamente sono 44 gli indagati, tra cui Claron Bajirus, residente a Trepuzzi, 24 anni; Michael Canoci, residente a Torchiarolo, 23 anni; Patrick Cava, residente a Guagnano, 30 anni; Cosimo De Luca, residente a Squinzano, 39 anni; Mirco Garzia, residente a Torchiarolo, 30 anni; Emanuele Giordano, residente a Squinzano, 32 anni; Davide Guerrieri, residente a Squinzano, 39 anni; Alessandro Guido, residente a Squinzano, 42 anni; Gianmarco Maci, residente a Squinzano, 27 anni; Luca Margherito, residente a Squinzano, 49 anni; Patrizio Margilio, residente a Squinzano, 43 anni; Gianluca Melendugno, residente a Squinzano, 48 anni e molti altri.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Raffaele Benfatto, Renata Minafra, Roberto Bray, Andrea Capone, Giuseppe Presicce, Rita Ciccarese, Maurizio Scardia, Antonio Savoia, Laura Bruno, Ladislao Massari, Dario Budano, Antonio Degli Atti, Emanuela De Francesco, Giancarlo Vaglio, Selene Mariano, Stefano Prontera, Carlo Carrieri, Gino Gioffredi, Francesco Cascione, Laura Malatesta.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/07/operazione-core-indagine-chiusa-sono-44-gli-indagati/